| Definizione
Si tratta di una rara neoplasia primitiva benigna che si riscontra
con maggior frequenza nei soggetti di sesso femminile di età
compresa tra i 20 e i 50 anni. L'associazione con il sesso femminile
non è così evidente come per l'adenoma epatico.
Nonostante sia stato ipotizzato che l'iperplasia nodulare focale
sia associata all'assunzione di contraccettivi orali, la maggior
parte degli studiosi concorda nel ritenere che la storia naturale
di questa neoplasia sia indipendente dalla terapia estro-progestinica
e che l’iperplasia nodulare focale sia una malformazione
vascolare. Nell'80-85% dei casi, l'iperplasia nodulare focale
si presenta come un nodulo solitario, di dimensioni inferiori
a 5 cm, localizzato in prossimità della superficie epatica.
L'aspetto macroscopico è quello di una massa nodulare,
lobulata e circoscritta, con una cicatrice centrale stellata,
da cui si dipartono setti fibrosi che la dividono in lobuli. Da
un punto di vista istologico, l'iperplasia nodulare focale è
caratterizzata da noduli iperplastici di epatociti normali, ma
privi della disposizione in cordoni; le cellule di Kupffer sono
presenti, ed i setti contengono numerosi duttuli biliari e vasi.
I sinusoidi adiacenti ai setti ricevono sangue da arterie anomale
tramite rami capillari, e drenano nel sistema venoso epatico,
direttamente o attraverso sinusoidi perinodulari.
Sintomi
Nella maggior parte dei casi, l’iperplasia nodulare focale
è completamente asintomatica e viene evidenziata casualmente
nel corso di un esame ecografico di screening o effettuato per
altra patologia; in rari casi, in funzione delle dimensioni e
della posizione della lesione, possono comparire sintomi aspecifici
quali dolore gravativo e disturbi dispeptici. In rari casi, in
rapporto a fenomeni necrotico-emorragici intralesionali può
comparire dolore acuto all’ipocondrio-fianco destro.
Diagnosi
• Ecografia: l'iperplasia nodulare focale si presenta
come une lesione nodulare ipoecogena, iperecogena o isoecogena
(o a struttura mista) di dimensioni di solito comprese entro i
3 cm di diametro. L'ecostruttura dei tumori di dimensioni inferiori
a 2 cm di diametro è spesso omogenea, mentre i tumori di
dimensioni maggiori appaiono più frequentemente disomogenei,
in rapporto a fenomeni di fibrosi ed alla vascolarizzazione. I
profili sono scarsamente definiti ed irregolari, o lobulati, in
quanto di regola non vi è una capsula. Raramente, l'iperplasia
nodulare focale mostra un alone ipoecogeno, incompleto, attribuibile
a vasi intraepatici dislocati dalla neoplasia, o ad arterie, derivate
dall'arteria afferente di calibro maggiore, che circondano "a
canestro" il nodulo.
Nel 20% dei casi si può identificare una struttura ecogena
centrale lineare o stellata, che rappresenta la caratteristica
cicatrice centrale, reperto tuttavia non specifico, in quanto
riscontrabile anche nel carcinoma fibrolamellare, nell'adenoma,
nel carcinoma epatocellulare, nell'ematoma. Il color Doppler ed
il power Doppler possono mostrare, oltre ad un flusso periferico
"a canestro", una caratteristica vascolarizzazione arteriosa
radiale che da una arteria centrale si distribuisce perifericamente
in senso centrifugo (9) (aspetto " a ruota di carro",
presente nel 65-70%).
• Ecografia con mezzo di contrasto:la lesione si
presenta precocemente iperecogena con frequente ipoecogenciità
centrale; nelle fasi ssuccessive, la lesione si presenta modestamente
iperecogena o isoedcogena.
• TC con mezzo di contrasto: la lesione appare
ipodensa di base con rapido enhancement nella fase arteriosa durante
la quale la cicatrice centerale (se presente), si antiene ipodensa
per diventare iperdensa nelle fasi tardive.
• RM: la lesione appare iso o ipointensa in T1
e iperintensa in T2; dopo somministrazione di gadolinio, si osserva
accumulo del contrasto nelle fasi tardive T1.
• Scintigrafia con 99Tc e con 99 TC HIDA: la prima
evidenzia nel 70% dei casi una normale captazione o ipercaptazione
dell’isotopo da parte della lesione; con la seconda si ottiene
un persistente accumulo tardivo dell’isotopo nella sede
della lesione.
• Angiografia: la lesione presenta aspetto ipervascolarizzato
con aspetto “a ruota di carro”.
Nel paziente con fegato sano ed anamnesi negativa per neoplasia,
l'aspetto all'ecografia bidimensionale ed il caratteristico pattern
“a ruota di carro”, può essere sufficiente
per la diagnosi. In alcuni casi tuttavia tale aspetto non è
evidenziabile ed è necessario procedere ad ulteriori accertamenti
per differenziare l’iperplasia nodulare focale dall’adenoma
che, come già detto, presenta un elevato rischio emorragico
e può degenerare in un tumore maligno.
Terapia
Normalmente, l'iperplasia nodulare focale non necessita di alcuna
terapia. In assenza di sintomi di rilievo è consigliabile
un follow-up ecografico e TC, dapprima a 6 e 12 mesi dopo il primo
rilievo, e successivamente annuale. Allo scopo di minimizzare
errori legati all’utilizzo di struenti o procedure diverse,
è opportuno rivolgersi per queste indagini sempre allo
stesso Centro di riferimento.
Nel caso di accertato e documentato accrescimento volumetrico
dell’angioma, o in presenza di sintomatologia sicuramente
correlata ad esso, può essere indicata la terapia chirurgica
resettiva. |